X
T: +216 7186 0856
E: tunisia@giambronelaw.com
Menu
X

Le Imposte per i Non Residenti Italiani in Tunisia

Le Imposte per i Non Residenti Italiani in Tunisia

Pubblicato su “Il Corriere di Tunisi” Corriere Euromediterraneo – N° 99 (Nuova Serie) 10 Novembre 2011 7

Ai fini delle imposte sul reddito sono considerati “non residenti” coloro che non sono iscritti nelle anagrafi comunali dei cittadini residenti in Italia per la maggior parte del periodo d’imposta, cioè almeno 183 giorni, e non hanno, nel territorio italiano, né la sede principale di affari e interessi, né la dimora abituale.
Tuttavia, i non residenti che hanno prodotto redditi o possiedono beni in Italia sono tenuti a versare le imposte allo Stato italiano, salvo eccezioni previste da eventuali Convenzioni, al fine di evitare la doppia tassazione in Italia e nel Paese di residenza.
Le principali imposte che riguardano i non residenti sono:
* L’imposta sui redditi (irpef)
* L’addizionale regionale all’irpef
* L’addizionale comunale all’irpef
* Le imposte sui trasferimenti di immobili
* L’imposta comunale sugli immobili
(ici)
Per quanto attiene i redditi si intendono prodotti in Italia, e sono quindi soggetti ad imposizione da parte dello Stato italiano, i redditi che hanno avuto origine nel territorio dello Stato e derivano da:
* attività di lavoro dipendente, autonomo
e di impresa
* pensioni e assegni assimilati
* beni immobili ubicati in Italia
Redditi derivanti da stipendi
In quasi tutte le Convenzioni, è prevista la tassazione esclusiva nel paese di residenza del percettore se: il lavoratore presti in Italia la sua opera per almeno 183 giorni, gli stipendi sono pagati da un datore di lavoro residente all’estero e il datore di lavoro non ha una base fissa in Italia.
Redditi derivanti da pensioni
In merito alle pensioni pubbliche di fonte italiana sono di norma tassate solo in Italia, ad eccezione dei casi in cui il contribuente ha la nazionalità dello Stato estero in cui risiede. Invece le pensioni private percepite da residenti all’estero non sono assoggettate a tassazione in Italia.
Redditi derivanti da attività liberoprofessionali
I redditi conseguiti svolgendo libere professioni o altre attività di carattere indipendente esercitate prevalentemente in Italia da una persona non residente si considerano imponibili in Italia.
Reddito d’impresa
Sia la legislazione italiana che le Convenzioni per evitare le doppie imposizioni dispongono che il reddito d’impresa, conseguito nel territorio nazionale da contribuenti non residenti, è imponibile in Italia solo nel caso in cui sia attribuibile ad una stabile organizzazione situata in Italia.
Dividendi
I dividendi pagati a residenti all’estero sono imponibili in Italia con una ritenuta
alla fonte del 27% a titolo definitivo. Tuttavia, se il percettore risiede in un Paese
legato all’Italia da una Convenzione per evitare le doppie imposizioni, la ritenuta
alla fonte effettuata in Italia non può superare la misura massima fissata dalla
Convenzione stessa (in genere il 10% o il 15%).
Immobili
In caso di possesso di immobili in Italia, andrà pagata l’ICI e se non è concesso in locazione andrà pagata inoltre la tassa sui rifiuti solidi urbani. In caso di successione, per gli immobili e per i diritti immobiliari rimane l’obbligo di presentazione della relativa dichiarazione.
L’imposta sulle successioni è stata invece soppressa con la legge n. 383 del 2001.

Giambrone Law | Studio Legale InternazionalePubblicato su “Il Corriere di Tunisi” Corriere Euromediterraneo – N° 99 (Nuova Serie) 10 Novembre 2011 7

Ai fini delle imposte sul reddito sono considerati “non residenti” coloro che non sono iscritti nelle anagrafi comunali dei cittadini residenti in Italia per la maggior parte del periodo d’imposta, cioè almeno 183 giorni, e non hanno, nel territorio italiano, né la sede principale di affari e interessi, né la dimora abituale.
Tuttavia, i non residenti che hanno prodotto redditi o possiedono beni in Italia sono tenuti a versare le imposte allo Stato italiano, salvo eccezioni previste da eventuali Convenzioni, al fine di evitare la doppia tassazione in Italia e nel Paese di residenza.
Le principali imposte che riguardano i non residenti sono:
* L’imposta sui redditi (irpef)
* L’addizionale regionale all’irpef
* L’addizionale comunale all’irpef
* Le imposte sui trasferimenti di immobili
* L’imposta comunale sugli immobili
(ici)
Per quanto attiene i redditi si intendono prodotti in Italia, e sono quindi soggetti ad imposizione da parte dello Stato italiano, i redditi che hanno avuto origine nel territorio dello Stato e derivano da:
* attività di lavoro dipendente, autonomo
e di impresa
* pensioni e assegni assimilati
* beni immobili ubicati in Italia
Redditi derivanti da stipendi
In quasi tutte le Convenzioni, è prevista la tassazione esclusiva nel paese di residenza del percettore se: il lavoratore presti in Italia la sua opera per almeno 183 giorni, gli stipendi sono pagati da un datore di lavoro residente all’estero e il datore di lavoro non ha una base fissa in Italia.
Redditi derivanti da pensioni
In merito alle pensioni pubbliche di fonte italiana sono di norma tassate solo in Italia, ad eccezione dei casi in cui il contribuente ha la nazionalità dello Stato estero in cui risiede. Invece le pensioni private percepite da residenti all’estero non sono assoggettate a tassazione in Italia.
Redditi derivanti da attività liberoprofessionali
I redditi conseguiti svolgendo libere professioni o altre attività di carattere indipendente esercitate prevalentemente in Italia da una persona non residente si considerano imponibili in Italia.
Reddito d’impresa
Sia la legislazione italiana che le Convenzioni per evitare le doppie imposizioni dispongono che il reddito d’impresa, conseguito nel territorio nazionale da contribuenti non residenti, è imponibile in Italia solo nel caso in cui sia attribuibile ad una stabile organizzazione situata in Italia.
Dividendi
I dividendi pagati a residenti all’estero sono imponibili in Italia con una ritenuta
alla fonte del 27% a titolo definitivo. Tuttavia, se il percettore risiede in un Paese
legato all’Italia da una Convenzione per evitare le doppie imposizioni, la ritenuta
alla fonte effettuata in Italia non può superare la misura massima fissata dalla
Convenzione stessa (in genere il 10% o il 15%).
Immobili
In caso di possesso di immobili in Italia, andrà pagata l’ICI e se non è concesso in locazione andrà pagata inoltre la tassa sui rifiuti solidi urbani. In caso di successione, per gli immobili e per i diritti immobiliari rimane l’obbligo di presentazione della relativa dichiarazione.
L’imposta sulle successioni è stata invece soppressa con la legge n. 383 del 2001.

Giambrone Law | Studio Legale Internazionale

Leggi l'articolo in: Francese

Subscribe to our newsletter