X
T: +216 7186 0856
E: tunisia@giambronelaw.com
Menu
X

Ottenere il Visto in Tunisia e in Italia

Ottenere il Visto in Tunisia e in Italia

Pubblicato su “Il Corriere di Tunisi” Corriere Euromediterraneo – N° 105 (Nuova Serie) 25 Marzo 2012

Turismo, affari, impiego, studio, ricongiungimento familiare, sono solo alcuni dei motivi che fanno viaggiare le persone. Però non è sempre facile entrare in un paese straniero, perché bisogna soddisfare i requisiti previsti dalle leggi locali e dagli accordi internazionali tra i Paesi interessati.

Prima di venire in Italia per qualsiasi motivo, un cittadino tunisino deve essere munito di un visto, il quale può essere richiesto presso le rappresentanze Diplomatiche e Consolari Italiane nel Paese di residenza.

I visti possono essere divisi in due parti secondo la durata di permanenza:

  • Visto Schengen è un visto comune che consente al titolare il transito e il breve soggiorno fino a 90 giorni, all’interno dello Spazio Schengen. Coloro che necessitano di un visto per entrare nello spazio

Schengen, sono semplicemente tenuti ad ottenere il visto comune dall’Ambasciata / Consolato di uno dei paesi Schengen.

Se uno straniero intende visitare diversi paesi della zona Schengen, la richiesta per il visto, in genere, viene presentata presso l’Ambasciata/Consolato del paese di destinazione principale (ad esempio, nel caso del turismo, dove lo straniero progetta di rimanere più a lungo). Questo tipo di visto è di solito rilasciato per i motivi di turismo, affari o per altre visite di breve periodo, e non consente allo straniero di lavorare in nessuno dei paesi Schengen.

  • Visto Nazionale D è un visto per tutti i soggiorni di lunga durata (oltre 90 giorni per uno o più ingressi) e consente al titolare di circolare liberamente nell’area Schengen per un periodo non superiore a tre mesi per semestre. La richiesta per il visto nazionale viene presentata presso l’Ambasciata / Consolato del paese dove TIPOLOGIE E PROCEDURE PER OTTENERE IL VISTO TRA TUNISIA E ITALIA lo straniero intende soggiornare.

I requisiti per l’ottenimento del visto dipendono proprio dal tipo di visto richiesto per cui passiamo qui in rassegna solo la procedura relativa ai più comuni tipi di visti ed i requisiti da soddisfare per ottenerli.

  • Visto turistico. A parte i requisiti indispensabili per qualsiasi tipo di visita (documento di viaggio in corso di validità e formulario per la domanda del visto d’ingresso), viene richiesta anche prenotazione di andata e ritorno o biglietto o dimostrazione della disponibilità di mezzi di trasporto personali; dimostrazione della disponibilità in Italia di un alloggio come nei seguenti casi: voucher turistici, prenotazione alberghiera, dichiarazione di ospitalità; dimostrazione del possesso di mezzi economici di sostentamento; documentazione giustificativa della propria condizione socio-professionale; assicurazione sanitaria avente una copertura minima di €30.000 per le spese per il ricovero ospedaliero d’urgenza e le spese di rimpatrio.
  • Visto per i motivi di lavoro (subordinato).

Per ottenere questo visto è indispensabile avere già il contratto di lavoro o almeno il contatto con il futuro datore di lavoro, il quale deve fare richiesta di Nulla Osta al lavoro. Appena lo Sportello Unico provvederà ad inviare alla Rappresentanza il Nulla Osta al lavoro, l’interessato potrà procedere presentando la domanda per il visto.

  • Visto per i motivi di studio. I requisiti particolari per ottenere questo tipo di visto sono: certificato di iscrizione all’università o al corso; dimostrazione della disponibilità dei mezzi di sostentamento in relazione al soggiorno in Italia; dichiarazione circa la disponibilità in Italia di un idoneo alloggio; copertura assicurativa per cure mediche e ricoveri ospedalieri.
  • Visto per ricongiungimento familiare.

I requisiti per il ricongiungimento familiare dipende dallo status del familiare.

Nel caso il familiare sia cittadino U.E.o dello Spazio Economico Europeo bisogna presentare idonea certificazione di stato civile o idonea documentazione amministrativa che attesti il legame di parentela ovvero dichiarazione resa dal cittadino della U.E. o dello Spazio Economico Europeo, corredata da un suo documento di identità, con la quale venga richiesta la presenza in Italia del familiare.

Nel caso in cui, invece, il familiare sia cittadino straniero già titolare di carta di soggiorno, di permesso di soggiorno o di un visto per Lavoro Subordinato, Lavoro Autonomo, Studio o Motivi Religiosi di validità non inferiore ad un anno, nonché di permesso di soggiorno per Asilo e Motivi Familiari, bisogna presentare la idonea documentazione che attesti il legame di parentela e il Nulla Osta emesso dallo Sportello Unico competente da non oltre 6 mesi.

Ad uno straniero non è mai assicurato l’ingresso in un Paese, in quanto quest’azione non è un diritto, e la scelta è lasciata alla discrezione del Paese ospitante, il quale stabilisce i requisiti (come quelli sopra menzionati) necessari per poter entrare nel proprio territorio ma valuta la posizione caso per caso.

Inoltre, a seguito anche di determinate politiche d’apertura agli ingressi di cittadini extra comunitari, variabili da Paese a Paese, le rappresentanze consolari estere hanno il diritto di rigettare la domanda degli aspiranti richiedenti Visti per motivazioni dettate anche dal semplice dubbio o da errori di forma nella formulazione della domanda.

Per questa ragione è sempre meglio rivolgersi ad uno Studio Legale specializzato nella formulazione di domande di Visti per garantire il deposito di una documentazione completa e conforme ai parametri richiesti dalla rappresentanza diplomatica ricevente.

Pubblicato su “Il Corriere di Tunisi” Corriere Euromediterraneo – N° 105 (Nuova Serie) 25 Marzo 2012

Turismo, affari, impiego, studio, ricongiungimento familiare, sono solo alcuni dei motivi che fanno viaggiare le persone. Però non è sempre facile entrare in un paese straniero, perché bisogna soddisfare i requisiti previsti dalle leggi locali e dagli accordi internazionali tra i Paesi interessati.

Prima di venire in Italia per qualsiasi motivo, un cittadino tunisino deve essere munito di un visto, il quale può essere richiesto presso le rappresentanze Diplomatiche e Consolari Italiane nel Paese di residenza.

I visti possono essere divisi in due parti secondo la durata di permanenza:

* Visto Schengen è un visto comune che consente al titolare il transito e il breve soggiorno fino a 90 giorni, all’interno dello Spazio Schengen. Coloro che necessitano di un visto per entrare nello spazio

Schengen, sono semplicemente tenuti ad ottenere il visto comune dall’Ambasciata / Consolato di uno dei paesi Schengen.

Se uno straniero intende visitare diversi paesi della zona Schengen, la richiesta per il visto, in genere, viene presentata presso l’Ambasciata / Consolato del paese di destinazione principale (ad esempio,

nel caso del turismo, dove lo straniero progetta di rimanere più a lungo). Questo tipo di visto è di solito rilasciato per i motivi di turismo, affari o per altre visite di breve periodo, e non consente allo straniero

di lavorare in nessuno dei paesi Schengen.

* Visto Nazionale D è un visto per tutti i soggiorni di lunga durata (oltre 90 giorni per uno o più ingressi) e consente al titolare di circolare liberamente nell’area Schengen per un periodo non superiore a tre mesi per semestre. La richiesta per il visto nazionale viene presentata presso l’Ambasciata / Consolato del paese dove

TIPOLOGIE E PROCEDURE PER OTTENERE IL VISTO TRA TUNISIA E ITALIA lo straniero intende soggiornare.

I requisiti per l’ottenimento del visto dipendono proprio dal tipo di visto richiesto per cui passiamo qui in rassegna solo la procedura relativa ai più comuni tipi di visti ed i requisiti da soddisfare per ottenerli.

* Visto turistico. A parte i requisiti indispensabili per qualsiasi tipo di visita (documento di viaggio in corso di validità e formulario per la domanda del visto d’ingresso), viene richiesta anche prenotazione di andata e ritorno o biglietto o dimostrazione della disponibilità di mezzi di trasporto personali; dimostrazione della

disponibilità in Italia di un alloggio come nei seguenti casi: voucher turistici, prenotazione alberghiera, dichiarazione di ospitalità; dimostrazione del possesso di mezzi economici di sostentamento; documentazione giustificativa della propria condizione socio-professionale; assicurazione sanitaria avente una copertura minima di €30.000 per le spese per il ricovero ospedaliero d’urgenza e le spese di rimpatrio.

* Visto per i motivi di lavoro (subordinato).

Per ottenere questo visto è indispensabile avere già il contratto di lavoro o almeno il contatto con il futuro datore di lavoro, il quale deve fare richiesta di Nulla Osta al lavoro. Appena lo Sportello

Unico provvederà ad inviare alla Rappresentanza il Nulla Osta al lavoro, l’interessato potrà procedere presentando la domanda per il visto.

* Visto per i motivi di studio. I requisiti particolari per ottenere questo tipo di visto sono: certificato di iscrizione all’università o al corso; dimostrazione della disponibilità dei mezzi di sostentamento in relazione al soggiorno in Italia; dichiarazione circa la disponibilità in Italia di un idoneo alloggio; copertura assicurativa

per cure mediche e ricoveri ospedalieri.

* Visto per ricongiungimento familiare.

I requisiti per il ricongiungimento familiare dipende dallo status del familiare.

Nel caso il familiare sia cittadino U.E.o dello Spazio Economico Europeo bisogna presentare idonea certificazione di stato civile o idonea documentazione amministrativa che attesti il legame di parentela

ovvero dichiarazione resa dal cittadino della U.E. o dello Spazio Economico Europeo, corredata da un suo documento di identità, con la quale venga richiesta la presenza in Italia del familiare.

Nel caso in cui, invece, il familiare sia cittadino straniero già titolare di carta di soggiorno, di permesso di soggiorno o di un visto per Lavoro Subordinato, Lavoro Autonomo, Studio o Motivi Religiosi di validità non inferiore ad un anno, nonché di permesso di soggiorno per Asilo e Motivi

Familiari, bisogna presentare la idonea documentazione che attesti il legame di parentela e il Nulla Osta emesso dallo Sportello Unico competente da non oltre 6 mesi.

Ad uno straniero non è mai assicurato l’ingresso in un Paese, in quanto quest’azione non è un diritto, e la scelta è lasciata alla discrezione del Paese ospitante, il quale stabilisce i requisiti (come quelli sopra menzionati) necessari per poter entrare nel proprio territorio ma valuta la posizione caso per caso.

Inoltre, a seguito anche di determinate politiche d’apertura agli ingressi di cittadini extra comunitari, variabili da Paese a Paese, le rappresentanze consolari estere hanno il diritto di rigettare la domanda

degli aspiranti richiedenti Visti per motivazioni dettate anche dal semplice dubbio o da errori di forma nella formulazione della domanda. Per questa ragione è sempre meglio rivolgersi ad uno Studio

Legale specializzato nella formulazione di domande di Visti per garantire il deposito di una documentazione completa e conforme ai parametri richiesti dalla rappresentanza diplomatica ricevente.

Giambrone Law | Studio Legale Internazionale

Leggi l'articolo in: Francese

Subscribe to our newsletter