Come aprire un’attività in tunisia

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È consentito agli stranieri lo svolgimento di attività sia di tipo professionale, sia di tipo imprenditoriale in Tunisia. Per l’esercizio di un’attività professionale, la persona straniera dev’essere in possesso di un contratto di lavoro e di un permesso di soggiorno. Quest’ultimo normalmente ha una validità di due anni, rinnovabile. A ogni nuovo contratto dev’essere chiesto sempre un nuovo permesso di soggiorno.

Per costituire una società, invece, occorre presentare il progetto all’Agenzia di Promozione dell’Investimento, specifico per il tipo di attività che si vuole aprire (agricola, manifatturiera, turistica, dei trasporti, ecc) sia recandosi direttamente allo sportello, sia adempiendo a tutte le formalità online.

Successivamente alla consegna del progetto, occorre procedere al deposito dello statuto, all’iscrizione della società presso il Tribunale e alla dichiarazione d’apertura presso il fisco. I passaggi successivi riguardano il possesso dei documenti (ad esempio il permesso di soggiorno) degli investitori stranieri. Agli stranieri che costituiscono una società nel Paese (cosiddetta società offshore) è riconosciuta la libertà sia di determinare la misura di partecipazione nel capitale (fino anche ad arrivare al 100%), sia di trasferire gli utili della società all’estero.

Per quanto riguarda gli scambi, le importazioni e le esportazioni devono essere sempre accompagnate da una fattura o da un analogo titolo commerciale. Se non si tratta di prodotti liberi, per legge, la normativa tunisina richiede, per poter procedere a esportazioni e importazioni, il possesso di un’autorizzazione di import/export. Per ottenerla è necessario compilare e consegnare, unitamente al contratto commerciale, i moduli di richiesta a un intermediario abilitato a trasmetterli al Ministero per il Commercio con l’Estero, che rilascerà la licenza.

Successivamente alla consegna del progetto, occorre procedere al deposito dello statuto, all’iscrizione della società presso il Tribunale e alla dichiarazione d’apertura presso il fisco. I passaggi successivi riguardano il possesso dei documenti (ad esempio il permesso di soggiorno) degli investitori stranieri. Agli stranieri che costituiscono una società nel Paese (cosiddetta società offshore) è riconosciuta la libertà sia di determinare la misura di partecipazione nel capitale (fino anche ad arrivare al 100%), sia di trasferire gli utili della società all’estero.

Per quanto riguarda gli scambi, le importazioni e le esportazioni devono essere sempre accompagnate da una fattura o da un analogo titolo commerciale. Se non si tratta di prodotti liberi, per legge, la normativa tunisina richiede, per poter procedere a esportazioni e importazioni, il possesso di un’autorizzazione di import/export. Per ottenerla è necessario compilare e consegnare, unitamente al contratto commerciale, i moduli di richiesta a un intermediario abilitato a trasmetterli al Ministero per il Commercio con l’Estero, che rilascerà la licenza.

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È consentito agli stranieri lo svolgimento di attività sia di tipo professionale, sia di tipo imprenditoriale in Tunisia. Per l’esercizio di un’attività professionale, la persona straniera dev’essere in possesso di un contratto di lavoro e di un permesso di soggiorno. Quest’ultimo normalmente ha una validità di due anni, rinnovabile. A ogni nuovo contratto dev’essere chiesto sempre un nuovo permesso di soggiorno.
Per costituire una società, invece, occorre presentare il progetto all’Agenzia di Promozione dell’Investimento, specifico per il tipo di attività che si vuole aprire (agricola, manifatturiera, turistica, dei trasporti, ecc) sia recandosi direttamente allo sportello, sia adempiendo a tutte le formalità online.

Successivamente alla consegna del progetto, occorre procedere al deposito dello statuto, all’iscrizione della società presso il Tribunale e alla dichiarazione d’apertura presso il fisco. I passaggi successivi riguardano il possesso dei documenti (ad esempio il permesso di soggiorno) degli investitori stranieri. Agli stranieri che costituiscono una società nel Paese (cosiddetta società offshore) è riconosciuta la libertà sia di determinare la misura di partecipazione nel capitale (fino anche ad arrivare al 100%), sia di trasferire gli utili della società all’estero.

Per quanto riguarda gli scambi, le importazioni e le esportazioni devono essere sempre accompagnate da una fattura o da un analogo titolo commerciale. Se non si tratta di prodotti liberi, per legge, la normativa tunisina richiede, per poter procedere a esportazioni e importazioni, il possesso di un’autorizzazione di import/export. Per ottenerla è necessario compilare e consegnare, unitamente al contratto commerciale, i moduli di richiesta a un intermediario abilitato a trasmetterli al Ministero per il Commercio con l’Estero, che rilascerà la licenza.

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