Settore turismo

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Il governo tunisino punta sul turismo: arriva il decreto rilancio per la Tunisia che pensa già a come sarà il periodo post pandemia.

L’idea c’è, il progetto pure e anche la durata: la deadline è infatti fissata al 31 marzo 2021 e da qui a quella data l’obiettivo è quello di aumentare, e incentivare, in maniera sostanziale in primo luogo il turismo interno, che sarà finanziato dal fondo per lo sviluppo della competitività nel settore turistico.

Ma l’idea non è solo quella di lavorare “internamente” al paese ma di muoversi anche verso l’esterno e per questo il piano è integrato da un programma di sostegno ai collegamenti aerei con l’aeroporto internazionale di Tozeur, che punterà ad incoraggiare le prenotazioni turistiche nel sud-ovest del paese e che sarà finanziato anche da Fodec Tourisme.

Questo perché la pandemia, come in tutte le nazioni del mondo, ha praticamente distrutto il settore turistico. E nel caso specifico della Tunisia si parla di cifre importanti, considerato che il turismo è al secondo posto del suo PIL che ammonta al 14% del fatturato del paese, che hanno messo in ginocchio un settore già difficile di suo.

Infatti la panoramica attuale, descritta dal ministro del turismo e dell’artigianato Habib Ammar, della situazione ha visto fino ad oggi, un calo degli ingressi nel paese del 77,7%, un calo dei ricavi nel settore turismo del 61,7% e un calo del numero delle prenotazioni dei pernottamenti che si aggira intorno al 80,5%.

E proprio per questo, il paese del Nord Africa non è stato lasciato da solo, ma anche l’Unione Europea e gli Stati Uniti hanno deciso di intervenire economicamente nel settore turistico tunisino. Un’intervento dettato anche dalla volontà di arginare il numero degli sbarchi di clandestini proveniente dal paese nordafricano che negli ultimi mesi è aumentato sensibilmente.

L’impegno che si sono presi i due continenti infatti è quello di sostenere l’industria del turismo con un investimento di circa 100 milioni di euro che verranno versati nelle casse della Tunisia, somme che verranno spalmante in un arco di tempo che va dal 2020 al 2024.

L’Europa interverrà, con l’agenzia internazionale tedesca “GIZ”, con 50 milioni di euro stanziati attraverso il programma  “La Tunisie est nostre destination”, mentre gli USA hanno previsto un investimento che varia dai 30 ai 50 milioni di dollari, attraverso l’agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (detto anche USAID) con il programma “Visit Tunisia” volto a promuovere un “turismo sostenibile”.

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Il governo tunisino punta sul turismo: arriva il decreto rilancio per la Tunisia che pensa già a come sarà il periodo post pandemia. L’idea c’è, il progetto pure e anche la durata: la deadline è infatti fissata al 31 marzo 2021 e da qui a quella data l’obiettivo è quello di aumentare, e incentivare, in maniera sostanziale in primo luogo il turismo interno, che sarà finanziato dal fondo per lo sviluppo della competitività nel settore turistico. Ma l’idea non è solo quella di lavorare “internamente” al paese ma di muoversi anche verso l’esterno e per questo il piano è integrato da un programma di sostegno ai collegamenti aerei con l’aeroporto internazionale di Tozeur, che punterà ad incoraggiare le prenotazioni turistiche nel sud-ovest del paese e che sarà finanziato anche da Fodec Tourisme. Questo perché la pandemia, come in tutte le nazioni del mondo, ha praticamente distrutto il settore turistico. E nel caso specifico della Tunisia si parla di cifre importanti, considerato che il turismo è al secondo posto del suo PIL che ammonta al 14% del fatturato del paese, che hanno messo in ginocchio un settore già difficile di suo. Infatti la panoramica attuale, descritta dal ministro del turismo e dell’artigianato Habib Ammar, della situazione ha visto fino ad oggi, un calo degli ingressi nel paese del 77,7%, un calo dei ricavi nel settore turismo del 61,7% e un calo del numero delle prenotazioni dei pernottamenti che si aggira intorno al 80,5%. E proprio per questo, il paese del Nord Africa non è stato lasciato da solo, ma anche l’Unione Europea e gli Stati Uniti hanno deciso di intervenire economicamente nel settore turistico tunisino. Un’intervento dettato anche dalla volontà di arginare il numero degli sbarchi di clandestini proveniente dal paese nordafricano che negli ultimi mesi è aumentato sensibilmente. L’impegno che si sono presi i due continenti infatti è quello di sostenere l’industria del turismo con un investimento di circa 100 milioni di euro che verranno versati nelle casse della Tunisia, somme che verranno spalmante in un arco di tempo che va dal 2020 al 2024. L’Europa interverrà, con l’agenzia internazionale tedesca “GIZ”, con 50 milioni di euro stanziati attraverso il programma “La Tunisie est nostre destination”, mentre gli USA hanno previsto un investimento che varia dai 30 ai 50 milioni di dollari, attraverso l’agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (detto anche USAID) con il programma “Visit Tunisia” volto a promuovere un “turismo sostenibile”.

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